SCORDATO

DOMENICA 6 AGOSTO 2023

SPETTACOLO ORE 21.30


LUNEDI 7 AGOSTO 2023

SPETTACOLO ORE 21.30



Regia: Rocco Papaleo
Attori: Rocco Papaleo, Giorgia, Simone Corbisiero, Angela Curri, Anna Ferraioli, Manola Rotunno, Eugenia Tamburri, Marco Trotta, Antonio Petrocelli, Giuseppe Ragone, Jerry Potenza, Elisa Gallo, Iacopo Velardi
Sceneggiatura: Rocco Papaleo, Valter Lupo
Fotografia: Simone D'Onofrio
Montaggio: Mirko Platania
Musiche: Michele Braga
Produzione: Indiana Production, Less Is More Produzioni in collaborazione con Vision Distribution
Distribuzione: Vision Distribution

Italia, 2023  -  Durata: 104 min
Genere: Commedia

 

Scordato, film diretto da Rocco Papaleo, racconta la storia di Orlando (Rocco Papaleo), un uomo dal carattere mite che lavora come accordatore di pianoforti. Da diverso tempo lamenta forti dolori alla schiena e si vede costretto a recarsi da una fisioterapista, Olga (Giorgia). Dopo un attento esame la donna individua il problema dei suoi malanni: si tratta di una contrattura "emotiva". Per risolvere il problema, Orlando deve portare una sua foto da giovane a Olga, come punto di partenza per la terapia.
Questa particolare richiesta porterà l'uomo a intraprendere un viaggio nel suo passato e rivivere la sua vita per scoprire in quale momento è diventato l'uomo che è oggi, solitario e pieno di contratture.


Rocco Papaleo, alla sua quarta regia cinematografica, porta sul grande schermo una commedia che parla molto di lui, anche se non lo fa in modo troppo diretto: "Questo è il mio film più autobiografico, anche se è quello che contiene meno elementi diretti rispetto agli altri che ho realizzato" - ha chiarito il regista. L'idea della storia del film Scordato nasce in piena pandemia quando, chiuso in casa, ha approfittato del tempo a disposizione per interrogarsi sulle sue esperienze e su quanto fatto fino a quel momento, ammettendo di sentirsi un "accordatore scordato":
"Abbiamo scritto la sceneggiatura con Valter Lupo durante il lockdown, che, come quasi tutti, ho attraversato praticando una spontanea o indotta analisi della vita vissuta fino ad allora, in un mondo che cambiando mi ha cambiato, almeno in parte. Con i miei abbondanti sessant'anni, con la consapevolezza che non tutto sia andato liscio, che qualcosa sia andato perduto, ho immaginato la storia di un uomo che non è accordato con il contesto, così come mi sentivo io nel momento della scrittura. E se in soccorso del protagonista arriva il suo ‘io’ giovane a metterlo in discussione, spero che questo film possa soccorrere me, e chiunque lo vedrà, che possa aiutare a rileggersi con tenerezza e comprensione, e soprattutto a recuperare una parte del sentimento giovanile e poetico che è andato smarrito in molti di noi” - ha aggiunto.
Nel film fa da sfondo un Meridione dalle grandi potenzialità, che però resta incompiuto, "come un capolavoro che non si compie". E, tuttavia, si torna a casa lo stesso, per comprendere meglio se stessi, per capire da dove si è partiti e valutare il percorso che ci ha portati dove siamo ora. Come compagna di viaggio sul set, Papaleo sceglie Giorgia, la cantautrice romana, al suo esordio cinematografico. I due avevano già collaborato nel 2022 in occasione del cortometraggio “Normale con Giorgia”, dal titolo del singolo musicale dell’artista appartenente all’album in studio Blu, che l’uomo ha diretto.
La cantante si è sentita subito a suo agio nel ruolo di attrice: “È stata un’esperienza bellissima, perché Rocco mi ha aiutata a tirar fuori il meglio di me. Mi ha allenato, abbiamo lavorato sul testo, sul mio personaggio, perché non volevano rovinare questa opera meravigliosa. È rigoroso, ma sa quando rompere la tensione” - ha raccontato. Papaleo è stato in grado di cogliere il talento attoriale della cantante, che qui non interpreta se stessa ma qualcun altro. A Giorgia è piaciuto così tanto recitare che non esclude di poter proseguire la carriera cinematografica. Insieme a loro Simone Corbisiero, nel ruolo di Orlando da giovane, che ha raccontato di aver fatto cinque provini prima di ottenere la parte e che il regista lo ha fatto penare. Però delle riprese conserva un ricordo speciale: “È stata una perenne ricerca, ero molto emozionato. Per la prima volta ho recitato in lucano, nella mia terra, nei luoghi in cui ho trascorso l’infanzia” - ha confessato.