THE DREAMERS I SOGNATORI


MARTEDI 9 gennaio 2024
21.15
MERCOLEDI 10 gennaio 2024
21.15


EDIZIONE RESTAURATA

VERSIONE ORIGINALE INGLESE SOTTOTITOLI ITALIANI




un film di Bernardo Bertolucci
Soggetto: dal romanzo The Holy Innocents di Gilbert Adair.
Sceneggiatura: Gilbert Adair, Bernardo Bertolucci
Fotografia: Fabio Cianchetti
Montaggio: Jacopo Quadri
Scenografia: Jean Rabasse
Interpreti: Michael Pitt (Matthew), Eva Green (Isabelle), Louis Garrel (Théo), Robin Renucci (il padre), Anna Chancellor (la madre), Jean-Pierre Léaud (se stesso), Jean-Pierre Kalfon (se stesso), Florian Cadiou (Patrick), Ingy Fillion (la ragazza di Théo)
Produzione: Jeremy Thomas per Recorded Picture Company Ltd, Peninsula Film, Fiction Film, Medusa Film

Durata: 115’
(GB-Francia-Italia/2003)

Restaurato in 4K nel 2023 da Cineteca di Bologna in collaborazione con Recorded Picture Company presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, a partire dal negativo originale. Restauro realizzato sotto l’egida della Fondazione Bernardo Bertolucci

Struggente ritratto di giovinezza cinefila firmato da Bernardo Bertolucci. Sullo sfondo della Parigi sessantottina, tre ventenni (Louis Garrel, Eva Green e Michael Pitt), voraci di film e di vita, imparano ad amare seguendo l’esempio dei grandi capolavori della storia del cinema. L’atto del citare è il contrario della sterilità e dell’inautenticità: ha la stessa dignità di un’educazione sentimentale.

"Noi dicevamo spesso che avremmo voluto dare una macchina da presa a chiunque. Io lo penso ancora, così ognuno potrebbe raccontare il proprio, di Sessantotto. [...] Il film è diretto più ai giovani, che allora non c’erano. Vorrei avere una macchina del tempo per poterli condurre in quell’epoca. Io non sono interessato ai film prettamente storici, non avevo intenzione di fare un docudrama: volevo, piuttosto, dare vita a un contagio e dire ai ragazzi di oggi che, se era giusto ribellarsi allora, lo è anche adesso. Nel film, la politica viene dopo la libertà e il sesso perché il ’68 non era solo politica. [...] Prima di tutto, nel ’68 c’erano tante emozioni: un mix di cinema, sesso, rock’n’roll, le prime canne e poi, ovviamente, la politica".
(Bernardo Bertolucci)